PHILOSOPHI

Dal 2012 Giulia Grincia segue personalmente l'intera filiera della sua linea d'Alta Moda dal figurino alla confezione.  Si tratta di capi unici ever green studiati ad hoc o personalizzati per la cliente.

Ogni capo, curato nei minimi particolari, rivela la poesia di un mondo oggi quasi perduto con punti a mano e lavorazioni che rispettano l'antica tradizione dell'Haute Couture.

 

Nel 2017 il marchio si è arricchito di una linea di Prêt-à-porter più indossabile e sportiva e una linea mare.

 

Tutti i capi sono naturalmente interamente realizzati in Italia.

 

 

 

ABOUT GIULIA GRINCIA

 

 Roma...piove nell'inverno del 1989.

 

Giulia non parla, ma ha le mani colorate. Trotti, Puglisi e Parigini sulle pareti. Sale sulla sedia per toccarli ma quei maledetti vetri dividevano lei dagli audaci colori.

 

Giulia non dorme, ma la notte disegna. Tra quelle quattro mura ingombre e pur sempre troppo bianche si affollavano incogniti i suoi volti. Sfigurate, insanguinate, assetate e sensuali le sue donne...o forse solo le sue maschere.

 

Voleva far l'astronauta, ma in fondo era già sulla sua luna.

 E' un tornado solitario, silenzioso, sfuggente. Lavora durante gli studi classici per appagar il suo dilaniante bisogno di viaggiare. Continue le sue fughe in Europa, ma mai abbastanza.

 

Giulia e l'inchiostro, Giulia e quei pastosi colori spalmati sulle tele accatastate ormai in tutta casa. 

 

Casuale la sua visita all' Accademia Internazionale d'Alta Moda e Costume, ma proprio qui troverà presto la sua unica ragion di vita; quell'effimero fiabesco regno volgarmente chiamato "Moda".

 

 Gli "abiti degli dei" oro tra le sue mani, inizia così ad amar la passerella quanto le sue tele. Roma, Pechino, Londra e Parigi ospiteranno più volte dal 2010 le sue improbabili, favolesche dame.

 

  Nel 2011 il diploma specialistico come stilista-fashion designer e responsabile del prodotto  presso l’ Accademia che la porterà sulla passerella di AltaRoma. Da lì le continue collaborazioni con fotografi e stylist italiani e non per pubblicazioni su riviste internazionali.

 

 Nel 2012 si aggiudica l'"Excellent Award" al "20th Hempel Award China International Young Fashion Designes contest" di Beijing.

 

 

 

 Nel 2014 inizia a studiar fotografia da autodidatta cominciando nel giro di un anno a scattar da sola i suoi stessi abiti.

 

   Inserita nell’ambito del lavoro da giovanissima, inizialmente come scenografa e costumista  per compagnie di ballo locali ed estere, è negli atelier di Sarli e successivamente di Antonio Grimaldi che scoprirà il lusso della vera sartoria e nel proprio che troverà presto la sua via.

 

   Oggi “Wanderland”, così chiama il suo laboratorio artistico, è una sala da tea anni 20 rivisitata in chiave moderna, dalle luci soffuse, immersa nella musica jazz, popolata da tele foto in bianco e nero e mannequins vestiti a festa. Tessuti preziosissimi realizzati a telaio tempestati di Swarovski, perle e pietre dure in fitte ragnatele di filati in seta e cashmere. Scollature profonde, quasi sempre lungo la schiena.

 

E' un gioco; si corre alla ricerca dell'effimero, etereo, quasi soprannaturale. Son creature scese da un lontano ricordo le sue. Un perfetto sposalizio tra tagli e volumi innovativi e uno stile puramente retró, spesso orientaleggiante.

Modelle quasi sempre bionde, sempre altissime, esilissime, algide ed eleganti nascoste dietro copricapi sfarzosi ed eccentrici...

 

 

  

  

 

 

Rome...it's a rainy day in winter 1989.
Giulia don't speak but she has her hands full of colors.Trotti*,Puglisi* and Parigini on the walls.
Walked up to a chair to touch them but cursed glasses where between her and the boldness colors.
Giulia don't sleep,she draw at night time.
Between four walls cluttered but always too white,it crowded unknown her faces.
Disfigured,bloody,thirsty and sensual her ladies..or maybe just her masks.
She wanted to be an astronaut,but she was already on the moon.

Parisian college and English on her classical studies,so frequent her runs around Europe even if never enough for her struggling desire of breakout.
Giulia and ink,Giulia and those pasty colors coated on many staked painting almost everywhere in the house.
A coincidence her visit at the international academy of arts and costume but right here,she found out her only reason to live;that ephemeral fairy tale kingdom usually called "Moda".
"Gods clothes",gold between her hands,but Giulia is so quite,she prefers way better being on backstage that be on the red carpet which she steady anyways.
Rome,Beijing,London and Paris hosted many times her improbably fairy tales ladies in 2009

Graduated as stylist,fashion designer and product supervisor at the academy,led her to altaroma(Rome fashion week).Starting from that on many collaborations with stylist and photografers.
 

 

 

 

 

                                                                                                                        Giulia Grincia